ScuoladiMeditazione.com - October 11, 2006!






Osho

Non appartiene ad alcuna tradizione – “Io rappresento l’inizio di una consapevolezza religiosa totalmente nuova. Vi prego di non collegarmi al passato – non vale neppure la pena di ricordarlo.


I suoi discorsi sono stati pubblicati in più di 650 volumi e sono stati tradotti in oltre 40 lingue.
Egli dice anche “Il mio messaggio non è una dottrina, non è una filosofia. Il mio messaggio rappresenta una forma di alchimia, una scienza della trasformazione”.

Osho ha lasciato il corpo il 19 gennaio 1990. Solo alcune settimane prima, gli era stato chiesto cosa sarebbe accaduto al suo lavoro quando se ne fosse andato.
La mia fiducia nell’esistenza è assoluta. Se esiste una qualsiasi verità in quanto sono andato dicendo, essa vivrà. Coloro che sono interessati al mio lavoro ne terranno viva la fiamma”.

 
"La meditazione è il solo contributo che l'Oriente abbia dato all'umanità.

L'Occidente ha contribuito in molte direzioni: migliaia di invenzioni scientifiche, l'immenso progresso della medicina, scoperte incredibili in tutte le dimensioni della vita.Tuttavia, quest'unico contributo dato dall'Oriente ha molto più valore di tutti i contributi dell'Occidente.

L'Occidente sì è arricchito, possiede tutte le tecnologie che gli permettono di essere ricco. L'Oriente si è impoverito, è immensamente povero, perché ha cercato una sola cosa: il proprio essere interiore. La sua ricchezza non è qualcosa di visibile; tuttavia, ha conosciuto i picchi più alti della beatitudine e i più grandi abissi del silenzio; ha conosciuto l'eternità della vita; ha conosciuto la più bella fioritura di amore, compassione, gioia. Tutto il suo genio è stato dedicato a un'unica ricerca: si può chiamarla estasi.

La meditazione è solo una tecnica per raggiungere lo stato dell'estasi, lo stato di ebbrezza divina. E' una tecnica semplice, ma la mente la rende molto complicata. La mente deve renderla molto complicata e difficile, in quanto le due realtà non possono coesistere.

Limitatevi ad osservare la mente, come se non fosse altro che uno scorrere di pensieri, nell'ora di punta, o un film, oppure uno spettacolo televisivo: voi non siete altro che osservatori neutrali.

Questa è la disciplina; e se questa disciplina viene completata, diventa facilissimo osservare: e l'osservazione è meditazione.

Grazie all'osservazione, la mente e i pensieri scompaiono. E il momento più estatico, si ha quando ti ritrovi pienamente all'erta, senza che esista in te un singolo pensiero... ma solo il cielo silente del tuo essere interiore.

Questo è il momento in cui l'energia si volge all'interno: questa inversione è improvvisa, è repentina! E quando l'energia si volge all'interno, porta con sé una gioia infinita."
Osho .