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Cosa è la Meditazione: una risposta di Osho

"La meditazione è uno stato della mente dove non vi sono pensieri, nessuna visione, nessuna esperienza, nessun sentimento. La meditazione è uno stato della mente dove non esistono contenuti, oggetti. Non senti nessuna informazione, non ricevi alcuna informazione. La meditazione è silenzio assoluto. Le stelle non parlano, il mondo intero è caduto nel silenzio, il mondo intero si è fermato. Questo fermarsi è meditazione." Osho



Domanda:
Abbiamo veramente bisogno di usare delle tecniche per trovare quello spazio di silenzio e di tranquillità che tu dici esserci già dentro di noi ?

"La meditazione è semplicemente consapevolezza senza sforzo, attenzione senza sforzo, non ha bisogno di nessuna tecnica. Ma la vostra mente è piena di pensieri, di sogni, di passato o di futuro – non è mai qui e ora, e la consapevolezza deve essere qui ed ora.
Le tecniche sono necessarie per aiutarvi a tagliare le radici con il passato e i vostri sogni sul futuro, per stare nel momento presente, come se esistesse solo questo momento.
Poi non c’è più bisogno di nessuna tecnica.

Hymie Goldberg era andato a trovare il suo amico Cohen, che stava morendo. “Fammi un piacere” disse Hymie Goldberg, “quando sarai in paradiso puoi trovare il modo di farmi sapere se lassù si gioca a baseball?”. Il Sig. Cohen disse che certamente avrebbe cercato di mettersi in contatto con il suo vecchio amico non appena possibile.
Dopo pochi giorni dalla morte del sig. Cohen, Hymie Goldberg ricevette una telefonata. “ Pronto Hymie” disse il sig. Cohen “Qui parla il tuo amico Cohen”.
“Sei proprio tu?” chiese Hymie
“Si” rispose il suo amico “Ho per te una buona e una cattiva notizia. La prima è che sì, c’è il baseball in paradiso, e la cattiva notizia è che tu sarai in campo a giocare la prossima domenica.”

La vita è un affare complicato. Ci sono buone notizie e cattive notizie.
La buona è che non c’è bisogno di nessuna tecnica. Ma quella cattiva è che senza tecniche non riuscirai ad arrivarci. "
Osho


LE TRE CHIAVI

"Nella mia visione la prima cosa che bisogna capire è che tutte le qualità della vostra personalità, del vostro cuore, dovrebbero svilupparsi correttamente.
Qual è il secondo punto? Il secondo punto è che dovrebbe esserci consapevolezza , ma non repressione. Più i sentimenti del cuore vengono repressi, più diventano inconsci.

Sono un insieme di energie sconosciute. Siete un centro di energie che conoscete molto poco. E con le quali non avete nessuna dimestichezza, di cui non vi rendete conto per niente.
Conoscerle vi rende un maestro. Dentro di voi sono in funzione molte energie, più potenti di quella elettrica. Risplendono. La rabbia arde, l’odio arde, l’amore arde. Vi spaventate di quello che succede perché non sapete cosa sono queste energie.

Trasforma la tua vita in un laboratorio e comincia a capire tutte queste energie che sono dentro di te, osservale, riconoscile. Non reprimerle anche se non ne hai l’intenzione. Non spaventarti mai, neanche per sbaglio, ma cerca invece di comprendere tutto quello che accade dentro di te. Se sei arrabbiato, sentiti fortunato e sii grato alla persona che ti ha suscitato questa rabbia; ti ha dato un’opportunità, un certo tipo di energia è sorta dentro di te e ora sei in grado di vedere cos’è. Guarda in silenzio tra te e te, cerca di capire di cosa si tratta.
Man mano che la tua coscienza si espanderà, la tua comprensione diventerà più profonda. Più diventerai maestro della tua rabbia, più scoprirai che è sotto il tuo controllo. Il giorno in cui diventerai maestro della tua rabbia, quello sarà il giorno in cui sarai in grado di trasformarla.

Si può trasformare solo ciò di cui si è maestri; non si può trasformare ciò di cui non si è maestri. E ricordati, non potrai mai essere maestro di ciò che combatti perché è impossibile diventare maestri di un nemico. Si può essere maestri solo di un amico. Se diventi un nemico delle forze che sono dentro di te non potrai mai diventarne maestro. Non potrai mai vincere senza amore ed amicizia.
Non spaventarti e non condannare l’immenso tesoro di energia che è dentro di te. Comincia a comprendere ciò che è dentro di te..

Il secondo punto da tener presente è di non sopprimere nessuna di queste forze: bisogna conoscerle, riconoscerle, guardarle, osservarle. Osservandole si otterranno due risultati: in primo luogo aumenterà la tua conoscenza di queste energie e conoscerle ti renderà maestro; secondo, diminuirà la presa che queste energie hanno su di te.
Piano, piano scoprirai che all’inizio arriva la rabbia e dopo la osservi, poi gradualmente, ti ritroverai in grado di osservarla nello stesso momento in cui sorge dentro di te. Alla fine scoprirai che puoi esserne consapevole prima ancora che la rabbia si manifesti.
Da quel momento, quello cioè in cui la consapevolezza avviene prima della rabbia, la rabbia non ha più possibilità di sorgere.

La terza chiave è la trasformazione.
Ogni qualità del cuore può essere trasformat. Ogni cosa ha molte forme, tutto può essere trasformato nel suo opposto. Non c’è nessuna qualità o energia che non possa essere trasformata verso il bene, verso la benedizione. E ricorda, tutto quello che può diventare cattivo può sempre diventare buono; e tutto ciò che può fare del male, può sempre essere utile. L’essere utile o dannoso, buono o cattivo, sono direzioni. E’ solo questione di trasformarle cambiandone la direzione e le cose saranno diverse.
Il modo in cui vi muovete ora è sbagliato. Qual è la prova che qualcosa è sbagliato? La prova è che più ti muovi in quella direzione e più ti senti svuotato, più ti muovi e più diventi triste, più ti muovi e più diventi inquieto, ti senti sempre più nel buio. Se questa è la situazione, allora certamente ti stai muovendo nella direzione sbagliata.

La felicità è l’unico criterio nella vita.
Se la tua vita non è felice, allora sappi che ti stai muovendo nella direzione sbagliata. La sofferenza è il criterio per capire che stai sbagliando, e la felicità è il criterio per capire che sei nel giusto. Non ci sono altri criteri. Non c’è bisogno di chiedere a nessun altro. Si può usare questo criterio nella vita quotidiana. Il criterio è la felicità.
E’ lo stesso criterio che si usa per testare l’oro, strofinandolo su di una pietra: il gioielliere getterà via tutto ciò che non è oro e metterà nel suo caveau tutto ciò che è oro puro. Continua ogni giorno a cercare, usando il criterio della felicità. Osserva cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Tutto ciò che è sbagliato può essere buttato via e quello che è giusto può essere accumulato pian piano come un tesoro."
Osho

 

Osho Il Viaggio Interiore

Presso il centro di meditazione Osho Kivani di Roma si poraticano le meditazioni di Osho

 

via San Genesio 11

tel 06 4460120

 

 

 



 
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